PRQA agricoltura: le novità della DCR 132-25661 per le aziende zootecniche

Il Piano Regionale di Qualità dell’Aria (PRQA) continua a rappresentare uno dei principali punti di attenzione per le aziende zootecniche piemontesi. Con l’obiettivo di fare chiarezza sugli adempimenti e sulle scadenze in vigore, riepiloghiamo di seguito lo stato attuale della normativa, aggiornata con le recenti modifiche introdotte dalla Regione Piemonte.
Il quadro normativo di riferimento
La norma cardine resta la DCR 27 giugno 2023, n. 284-15266, che ha approvato il Piano stralcio agricoltura in attuazione della misura AG.04 “Riduzione delle emissioni di ammoniaca in atmosfera dal comparto agricolo”, prevista dall’Allegato A “Misure di piano” al Piano regionale di qualità dell’aria (DCR 25 marzo 2019, n. 364-6854).
A questa si affianca ora la DCR 132-25661 del 26 novembre 2025, che introduce alcune modifiche significative, rendendo il quadro applicativo più flessibile per le aziende agricole.
Non solo copertura degli stoccaggi: più strumenti per raggiungere l’obiettivo
Una delle novità più rilevanti riguarda le modalità con cui le aziende possono conseguire l’obiettivo di riduzione delle emissioni. La DCR 132 chiarisce che il target aziendale può essere raggiunto attraverso un insieme di interventi e tecniche gestionali, tra cui:
- una diversa gestione della stabulazione;
- la modifica della geometria del cumulo di stoccaggio;
- un’applicazione più efficiente dei reflui al terreno.
Se questi interventi, singolarmente o combinati, sono in grado di garantire il raggiungimento del risultato complessivo, l’azienda non è obbligata a ricorrere alla copertura degli stoccaggi dei reflui zootecnici. Qualora invece le tecniche alternative non fossero praticabili, o risultassero insufficienti a centrare il target obbligatorio, la copertura resta un adempimento necessario.
La scadenza del 1° gennaio 2026 e la comunicazione semplice
Per le aziende che non riusciranno a completare gli adeguamenti entro il 1° gennaio 2026, la DCR 132 introduce una soluzione transitoria: la possibilità di presentare una comunicazione semplice, con cui l’azienda certifica di aver avviato le operazioni di adeguamento prima di tale data.
È importante sottolineare che questa comunicazione non sposta il termine finale: gli interventi devono comunque essere pienamente operativi entro il 31 dicembre 2026.
Il caso delle aziende beneficiarie di bandi CSR
Per le aziende che hanno aderito a bandi di adeguamento finanziati dal Complemento per lo Sviluppo Rurale (CSR), i riferimenti temporali sono i seguenti:
- avvio dei lavori: coincide con la presentazione dell’istanza di sostegno;
- termine di conclusione: coincide con la scadenza per la fine lavori prevista dal bando stesso.
Interventi di copertura già realizzati: la nuova finestra dei 7 anni
Un’altra modifica di rilievo riguarda gli allevamenti che hanno già realizzato interventi di copertura sulle strutture di stoccaggio (esclusi gli interventi con crosta naturale o paglia) nei cinque anni precedenti all’adozione del Piano.
In questi casi, l’obbligo di adeguamento decorre ora dopo 7 anni (anziché 5, come previsto prima della modifica), a partire da:
- la data di fine lavori o di posa in opera della copertura, oppure
- la data di liquidazione del contributo, qualora l’intervento sia stato sostenuto tramite FEASR.
Soppressa la comunicazione preventiva di spandimento
Con la DCR 132 viene eliminato l’obbligo della comunicazione preventiva di spandimento dei reflui, introdotto dal Piano stralcio agricoltura. Gli adempimenti in materia tornano quindi a essere quelli già previsti dal Regolamento regionale 10/R.
Relazione tecnica: firma non più obbligatoriamente di un tecnico abilitato
Infine, una semplificazione riguarda la relazione tecnica da presentare nei casi in cui non sia possibile adeguare una o più fasi dell’allevamento alle disposizioni del Piano: la firma di un tecnico abilitato non è più un requisito obbligatorio.
Resta comunque fermo un principio importante: la responsabilità dei contenuti della relazione ricade sempre sull’azienda e su chi materialmente sottoscrive il documento.
Dove reperire testi normativi, modelli e FAQ
Per la consultazione dei testi normativi integrali, dei modelli e delle FAQ aggiornate, è possibile fare riferimento alla pagina dedicata sul sito della Regione Piemonte:
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