Peste suina africana: le nuove misure di biosicurezza per la ricerca di tartufi in Piemonte

21 Luglio 2026

La Regione Piemonte ha comunicato alle Associazioni di raccoglitori di tartufi le misure di biosicurezza previste dall’Ordinanza n. 4/2026 del Commissario Straordinario alla PSA (segue prot. n. 00084454 del 3 giugno 2026).

L’obiettivo delle disposizioni è ridurre il rischio di diffusione del virus della PSA, sia attraverso i cosiddetti vettori passivi — cani, autoveicoli, strumenti e indumenti — sia limitando il disturbo alla popolazione di suidi selvatici presente nelle aree interessate.

Nello specifico, durante le attività di ricerca, i tartufai sono tenuti a:

  1. Munirsi di presidi medico-chirurgici (PMC) e biocidi, secondo quanto indicato nell’ultima versione del Manuale operativo per le pesti suine nei suini detenuti, e dotarsi di attrezzature idonee alla disinfezione di mezzi e strumentazione, da utilizzare sia prima di addentrarsi nelle zone di ricerca dei tuberi sia prima di lasciarle. A tale scopo, nebulizzatori e diffusori sono considerati indispensabili.
  2. Indossare soprascarpe usa e getta, oppure calzature facilmente pulibili e disinfettabili prima di lasciare l’area; è inoltre altamente raccomandato l’utilizzo di calzature dedicate esclusivamente a questa attività.
  3. Evitare contatti diretti o indiretti con suini allevati nelle 48 ore successive all’attività di ricerca.
  4. Smaltire correttamente gli indumenti monouso utilizzati (tute, calzari e guanti), riponendoli in un sacco a sua volta racchiuso in un secondo involucro, da conferire poi in un apposito contenitore per rifiuti.
  5. Rispettare il divieto di abbandono sul campo di qualsiasi residuo di materiale potenzialmente infettante, compresi gli scarti di alimenti portati al seguito.
  6. Pulire e disinfettare le zampe del cane o dei cani impiegati nell’attività, prima di lasciare la zona di ricerca.

La Regione Piemonte chiede alle Associazioni destinatarie della comunicazione di farsi carico della diffusione di queste informazioni presso i propri iscritti e presso tutti i soggetti interessati.

Dove reperire informazioni aggiornate

L’epidemia di peste suina africana è oggetto di costante monitoraggio. I dati aggiornati sono consultabili attraverso i seguenti canali:

Si ricorda inoltre che l’Allegato I del Regolamento di esecuzione (UE) 2023/594 contiene gli elenchi aggiornati dei comuni piemontesi che rientrano nelle zone soggette a restrizione I, II e III. Tali elenchi sono soggetti a periodici aggiornamenti: l’ultima modifica è stata apportata dal Regolamento di Esecuzione (UE) 2026/1136 della Commissione Europea, che ha aggiornato l’elenco dei comuni piemontesi interessati dalle restrizioni.

Conclusioni

Le misure disposte dall’Ordinanza n. 4/2026 rappresentano un tassello importante nella strategia regionale di contenimento della peste suina africana, e coinvolgono direttamente anche attività tradizionali e diffuse sul territorio piemontese come la ricerca dei tartufi. Il rispetto scrupoloso delle procedure di biosicurezza da parte dei raccoglitori, unito al costante aggiornamento sui dati epidemiologici, resta essenziale per contribuire agli sforzi di eradicazione del virus e per tutelare il patrimonio zootecnico e ambientale della regione.

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