Emergenza idrica: “Servono interventi immediati, ma anche una strategia strutturale per garantire il futuro dell’agricoltura”

Confagricoltura Piemonte esprime apprezzamento per l’iniziativa assunta dalla Regione Piemonte, che ieri ha riunito il Tavolo regionale per l’emergenza idrica alla presenza del presidente Alberto Cirio e degli assessori Paolo Bongioanni, Matteo Marnati e Marco Gallo, coinvolgendo tutti i soggetti istituzionali e tecnici chiamati a gestire una delle emergenze più complesse che il comparto agricolo si trovi ad affrontare.
Confagricoltura condivide la scelta della Regione di mantenere un costante monitoraggio della situazione e di valutare tutte le misure necessarie per garantire la disponibilità della risorsa idrica, sia per le produzioni agricole sia per gli usi civili, compresa l’eventuale richiesta dello stato di emergenza qualora le condizioni meteorologiche non dovessero migliorare.
“Ringraziamo il presidente Cirio e gli assessori Bongioanni e Marnati per la tempestività con cui hanno convocato il Tavolo regionale – dichiara il presidente di Confagricoltura Piemonte e Cuneo, Enrico Allasia – e per il lavoro di coordinamento che la Regione sta portando avanti con tutti gli enti coinvolti. In questa fase è fondamentale che il confronto tra istituzioni, mondo agricolo e soggetti gestori della risorsa idrica prosegua con continuità, perché ogni decisione deve essere assunta sulla base di dati aggiornati e con la massima rapidità. Le aziende agricole – aggiunge Allasia – hanno già sostenuto costi molto elevati per le semine, le lavorazioni e la gestione delle colture; oggi il rischio concreto è quello di non riuscire a portare a casa il raccolto, con conseguenze economiche pesantissime per molte imprese. L’emergenza richiede quindi interventi immediati per limitare i danni alle produzioni, ma sarebbe un errore considerarla soltanto un evento contingente. I cambiamenti climatici stanno rendendo sempre più frequenti e intensi questi fenomeni e impongono una politica dell’acqua capace di guardare al medio e lungo periodo”.
L’attuale quadro meteorologico desta infatti forte preoccupazione. Alle elevate temperature registrate già dalla fine di maggio si è sommata una prolungata assenza di precipitazioni significative, con conseguenze sempre più evidenti sulle colture, sui pascoli e sulla disponibilità di acqua per l’irrigazione. In molte aree del Piemonte, come chiariscono i tecnici di Confagricoltura, le aziende agricole stanno già affrontando condizioni di forte stress idrico, mentre le prospettive meteorologiche per le prossime settimane non lasciano intravedere un’inversione di tendenza.
Per Confagricoltura Piemonte è indispensabile accelerare gli investimenti destinati ad aumentare la capacità di accumulo della risorsa idrica, rendere più efficienti le reti irrigue, semplificare le procedure autorizzative per le opere necessarie e adottare strumenti di gestione che consentano di utilizzare ogni disponibilità d’acqua nel modo più efficace possibile, conciliando le esigenze ambientali con quelle produttive.
L’Organizzazione guarda inoltre con interesse al percorso annunciato dalla Regione sulla riforma della governance irrigua, nella convinzione che una gestione sempre più moderna, coordinata ed efficiente della risorsa rappresenti una condizione indispensabile per garantire competitività alle imprese agricole piemontesi.
“L’acqua – conclude Allasia – non è soltanto un fattore produttivo: è il presupposto della sicurezza alimentare, della tutela del territorio e della vitalità delle aree rurali. Per questo occorre affrontare l’emergenza con tutti gli strumenti disponibili, ma nello stesso tempo costruire una strategia di prospettiva che renda il sistema agricolo piemontese sempre più resiliente ai cambiamenti climatici”.
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