Chiediamo alla politica più attenzione per risolvere i problemi delle aziende agricole

19.02.2018

elezioni politiche

“I candidati alle prossime elezioni politiche di marzo sono stati definiti, ma purtroppo le diverse formazioni in campo non sembrano per il momento tenere nella giusta considerazione le esigenze del nostro settore. Mi auguro che nel tempo che ancora ci separa dall’appuntamento del 4 marzo i partiti dicano in quale modo, se eletti, intendano occuparsi delle imprese agricole del nostro Paese e del nostro territorio. Nei prossimi anni, infatti, dovremo affrontare sfide molto importanti ed occorre che la politica sia al fianco di chi ogni giorno investe per lo sviluppo di un settore cruciale, come quello primario”.

È un appello ad una maggior considerazione per l’agricoltura quello che il presidente di Confagricoltura Cuneo, Enrico Allasia, rivolge ai candidati al prossimo Parlamento italiano. È quanto mai urgente secondo Confagricoltura procedere anzitutto a una reale semplificazione delle procedure che disciplinano il settore: la regolazione eccessiva, la frammentazione di attribuzioni e di competenze e le tempistiche incerte e lunghe dei procedimenti amministrativi comportano perdite pesanti per le imprese agricole. Ne sono due esempi i ritardi dei rimborsi assicurativi, in ambito nazionale, e le difficoltà legate al Psr, a livello regionale.

L’elevata pressione fiscale e contributiva che grava sul lavoro dipendente, poi, rappresenta una delle principali criticità del sistema produttivo del nostro Paese e crea difficoltà alle aziende agricole, chiamate a competere ormai sempre più spesso su mercati internazionali.

Venendo a tematiche che riguardano da vicino la nostra provincia, il presidente Enrico Allasia sottolinea, in particolare, alcune questioni urgenti da affrontare insieme alla politica: il proliferare indisturbato della fauna selvatica e la necessità di fronteggiare adeguatamente i sempre più frequenti periodi di siccità. “Nel primo caso Confagricoltura Cuneo continua a denunciare da tempo l’insostenibilità dell’attuale situazione, ma nessuno sembra volersi prendere l’onere di affrontare la questione e, intanto, le nostre aziende registrano danni sempre crescenti – dichiara Allasia -. Nel secondo caso, invece, quanto vissuto nel 2017 ha reso a tutti l’idea di come occorra rendere disponibili tutte le risorse stanziate per il potenziamento di nuovi invasi e il miglioramento del sistema irriguo. Ben venga l’iniziativa promossa dalla Camera di Commercio di Cuneo di istituire una cabina di regia che valuti le soluzioni da intraprendere, ma occorre pensare anche ad alternative”.

In ultimo, Confagricoltura Cuneo lancia l’appello affinché la politica intervenga per dotare il territorio provinciale di infrastrutture all’altezza dell’economia della Granda: “Anche le nostre aziende agricole, ormai sempre più dinamiche e orientate al mercato, necessitano da un lato di una rete viaria più efficiente che sostenga le attività produttive (il mancato completamento dell’autostrada Cuneo-Asti è emblematico del ritardo infrastrutturale in cui versa ancora la nostra provincia) e, dall’altro, del potenziamento della banda larga per permettere le necessaria innovazione delle imprese agricole”, conclude il presidente di Confagricoltura Cuneo.

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