Nocciole, Confagricoltura e CIA alla bilaterale UE-Turchia: quantità in crescita in gran parte d’Italia, ma pesano crisi economica e siccità

21.10.2022

nocciole

Dopo una campagna 2021-2022 da dimenticare, in cui la produzione, a causa delle gelate, ha toccato uno dei peggiori livelli degli ultimi anni, quest’anno le quantità raccolte di nocciole mostrano un deciso incremento per gran parte delle regioni italiane.

E’ quanto emerso nell’incontro annuale UE-Turchia sulle nocciole a cui Confagricoltura e CIA hanno partecipato attivamente illustrando l’andamento del comparto nazionale.

Le previsioni 2022-2023 fanno ben sperare, con una produzione che potrebbe raggiungere circa 87 mila tonnellate, dato comunque sempre al di sotto della media nazionale. Anche quella in corso è una campagna fortemente condizionata dall’anomalo andamento climatico, caratterizzato da siccità prolungata e alte temperature.

“Non mancano tuttavia i problemi – ha evidenziato nell’intervento Gianluca Griseri, rappresentante di Confagricoltura al Tavolo nocciolo del Mipaaf – dal continuo incremento dei costi di produzione agli attacchi parassitari, alla continua riduzione di molecole disponibili per la difesa fitosanitaria, fino ad arrivare alla fortissima preoccupazione delle imprese per la proposta di regolamento sull’uso sostenibile dei fitofarmaci, meglio nota come SUR. Tutti fattori che stanno intaccando in modo preoccupante la marginalità economica delle imprese corilicole”.

“La redditività delle imprese ci tiene particolarmente in allerta – aggiunge Francesco Castelluccio, responsabile settore Ortofrutta e Olivicoltura Cia – Nonostante la qualità delle nocciole sia in generale buona, resistendo alle calamità naturali, e la produzione rispetto all’annata 2021-2022 sia in aumento, i prezzi di vendita sono purtroppo in calo, con un crollo tra il 18 e il 23% su base annua. Serve contenere i prezzi all’origine, contrastare i cambiamenti climatici, lavorare per una maggiore aggregazione tra produttori e promuovere la nocciola Made in Italy e i suoi benefici nutrizionali”.

Assolutamente concordi sulle posizioni espresse da Confagricoltura e CIA anche le delegazioni di Spagna e Francia.

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