Stati generali della montagna, Confagricoltura: ripartire dall’Italia dimenticata

27.07.2020

borghi italiani
Occorre porre al centro dell’agenda di interventi una strategia di sviluppo locale, che veda il suo perno nelle aziende agricole. Lo ha sottolineato il componente della Giunta Esecutiva di Confagricoltura Donato Rossi, intervenendo agli Stati Generali della montagna di Roccaraso.

Il rappresentante di Confagricoltura ha ricordato come ci sia un’Italia dimenticata – della montagna, delle aree interne, dei borghi – le cui debolezze strutturali, dalla rete viaria alla copertura digitale, hanno portato all’abbandono, all’esodo. Le ripercussioni sono molteplici, dalla carenza di servizi alla persona e alle imprese, come scuole e ospedali, al venir meno dei servizi ambientali, quali la cura del paesaggio e la prevenzione dal dissesto idrogeologico. Eppure l’Italia “trascurata” conta 4 mila comuni – più della metà del totale -, il 60% del territorio nazionale, il 22% della popolazione; qui le aziende agricole hanno fatto da collante, hanno salvaguardato il territorio, hanno custodito il tessuto storico-culturale.

Ad avviso di Confagricoltura va ripensato lo sviluppo del Paese, che non va concentrato nelle megalopoli – arriveranno a 40 entro il 2030 – ma equilibrato. Serve una strategia di tipo sistemico e di sviluppo integrale, sia dal punto di vista economico per la competitività delle aziende, sia da quello sociale ed ambientale. Superando i problemi di logistica, trasporti, viabilità, digitalizzazione. Promuovendo la qualità e la vivibilità del territorio, l’economia e il turismo. Incrementando le attività agro-silvo-pastorali. Realizzando distretti rurali ed agroalimentari. Integrando il settore agricolo, industriale, artigianale, commerciale per la riscoperta ed il rilancio di produzioni, non solo alimentari, come lana e pelli.

“Ci sono – ha concluso Donato Rossi – tutte le premesse e le condizioni per ripartire dall’Italia dimenticata, attraverso la legge sui Piccoli comuni, l’istituzione delle Green community, l’attuazione del Testo unico in materia di foreste e filiere forestali, la prossima programmazione della PAC, le specifiche linee di intervento per le zone montane dei Fondi europei di coesione 2021-2027”.

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