Rocca de’ Baldi: l’ingresso del giovane Massimo nell’azienda dei Fratelli Vizio ha favorito importanti investimenti

22.08.2020

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Articolo pubblicato su L’Agricoltore Cuneese n. 01/2019 – di Paolo Ragazzo

Il futuro della razza Piemontese passa anche attraverso la scelta di giovani come Massimo che, a 26 anni, conduce ormai da tempo insieme al papà Adriano l’azienda agricola dei fratelli Vizio a Rocca de Baldi. Una volta terminata la scuola dell’obbligo per lui non c’è stata alcuna esitazione su quale potesse essere il suo impiego nella vita: lo storico allevamento situato in frazione Pasquero era già lì che lo aspettava a “braccia aperte”. E lui ha risposto “presente”, spinto soprattutto tanta, naturale passione: “L’impegno quotidiano in questa attività è totale – spiega Massimo Vizio –, ma la fatica si sente decisamente di meno se si è mossi da una grande voglia di fare questo lavoro e dall’amore per gli animali”.

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Già, perché un aspetto che sorprende parlando con il giovane allevatore è proprio la sua naturale affinità che ha con gli animali, la stessa che aveva il nonno materno: “Sono in grado di riconoscerle tutte guardando la loro testa e ogni giorno entro nei box accarezzandole una ad una – racconta –, sembra che non aspettino altro”.

È anche per questo che, ad esempio, preferisce una levataccia notturna per controllare personalmente insieme al papà che le vacche gravide stiano bene, piuttosto che affidarsi alla tecnologia e dotarsi di strumenti che lo avvertano quando è giunto il momento del parto. “Sono comunque sistemi basati sull’inserimento di corpi estranei all’interno dell’animale e anche se assolutamente sicuri, temendo che possano dare fastidio, non li utilizziamo”, sottolinea Massimo.

Dalle 10 vacche degli anni ‘60 alle 200 di oggi

Il giovane è l’ultimo arrivato in un’azienda che va avanti con tenacia da tre generazioni e che dalle 10/12 vacche degli anni ‘60 è arrivata a contarne oggi oltre 200, per oltre 120 parti l’anno. Merito dei fratelli Adriano (papà di Massimo) e Giacomo Vizio (ora in pensione), che nel tempo hanno migliorato e ingrandito l’attività, aumentando anche i terreni destinati a foraggio e a mais passati da 11 a 50 giornate di proprietà e altrettante in affitto.

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Ultimo tassello, in ordine di tempo, di questo importante percorso è la nuovissima stalla, terminata e messa in funzione solo lo scorso dicembre.

“Eravamo ad un bivio: smettere o andare avanti rinnovandoci? Abbiamo scelto la seconda strada.

In sette mesi abbiamo realizzato una struttura moderna in grado di contenere un centinaio di capi all’interno di box, dando agli animali la capacità di muoversi più liberamente”, spiega con entusiasmo Adriano, mentre ci fa notare anche le vasche interrate per la raccolta dei liquami.

Non è solo una nuova stalla, ma un nuovo modo di organizzare il lavoro, molto più automatizzato rispetto a prima grazie all’ausilio di attrezzature e macchinari che consentono di ottimizzare i tempi in azienda. “Ogni giorno finiamo un’ora prima rispetto a quando avevamo a disposizione solo la vecchia stalla, risalente al 1973 (anno di approdo anche in Confagricoltura Cuneo, ndr)”, racconta il titolare 66enne.

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Struttura che tuttavia non è stata dismessa, ma ospita oggi un numero ridotto di animali, perlopiù vacche gravide o mamme con i loro vitellini, fino allo svezzamento. “Se non ci fosse stato Massimo la nuova stalla non l’avremmo realizzata e la nostra storica azienda avrebbe col tempo chiuso i battenti come successo ad altre in zona– confida mamma Marina, anche lei impegnata da sempre al fianco del marito e del figlio nella gestione dell’allevamento.

Il cuore di mamma non mente: la scelta del figlio non solo ha reso possibile immaginare un futuro di continuità, ma ha ridato nuova linfa a tutta la grande famiglia Vizio. Così la Piemontese potrà continuare a contare su alcuni dei suoi più storici alfieri sul territorio.


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